venerdì 14 febbraio 2014

Storia del Bagnaccio


Fin dall'antichità più remota, tutto il territorio del Bagnaccio era noto per le sue fonti. 

I romani costruirono vari stabilimenti termali, noti con il nome di "Aquae Passeris". Tale era l'importanza del luogo, che i romani inserirono il sito nella tavola generale delle strade dell'impero.

La tavola è oggi nota grazie a Konrad Peutinger, e per questo chiamata Tabula Peutingeriana, una copia dell'originale di epoca augustea.

E' interessante notare l'importanza che si dava alle Terme, infatti vengono rappresentate più grandi rispetto alle città. Per il territorio di Viterbo, è interessante notare che le soste importanti erano Sutrium (Sutri), Vico Matrino (oggi scomparso, si trovava prima di Cura di Vetralla) il Foro Cassio (tra Tre Croci e Vetralla), le "Aquae Passeris" e poi Volsinii (l'attuale Bolsena). Viterbo all'epoca ancora non c'era, comparirà molto più tardi, intorno all'anno 1000.