domenica 18 ottobre 2015

proprietà terapeutiche delle acque termali

In questo articolo apparso sul quotidiano online "Tusciaweb" a cura Dottor Roberto Conigliaro (Specialista in Idrologia medica) si descrivono le proprietà terapeutiche delle acque termali della sorgente Bullicame. 

Lo riportiamo qui di seguito, con un bel copia/incolla, dato che i benefici sono comuni a tutto il bacino idrotermale di Viterbo, Bagnaccio compreso.

L’acqua sulfurea-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa “Bullicame” ha notevoli indicazioni terapeutiche, suffragate da numerosi scientifici, ed è utilizzata nella cura di patologie croniche della pelle, dell’apparato locomotore, delle vie respiratorie, dell’apparato ginecologico femminile, della circolazione venosa e linfatica.
L’acqua termale “Bullicame” sgorga caldissima alla sorgente (58° C) e, grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche e al suo specifico contenuto di oligo-elementi, è un potente anti-ossidante e mostra numerose azioni positive sugli epiteli di rivestimento.
Tali proprietà dell’acqua termale “Bullicame” sono sfruttate nella maturazione del fango terapeutico del Bagnaccio e sono parte fondamentale del trattamento di fango-balneoterapia nella cura termale delle malattie reumatiche.
Tale acqua terapeutica alimenta anche una grotta umida ad altissima temperatura interna (48° C), utilizzata nella cura delle malattie reumatiche, comprese quelle dismetaboliche come la gotta, e nelle infiammazioni delle prime vie aeree. In Italia non esistono altre grotte terapeutiche umide in cui si raggiungono tali temperature e tale ambiente saturo di vapore sulfureo rappresenta una sintesi del potere curativo dell’acqua “Bullicame”.
La grande quantità di anidride carbonica disciolta rende tale acqua termale efficace nella cura dei problemi circolatori periferici attraverso idonei percorsi vasostimolanti carbogassosi.
Sulla pelle, l’acqua “Bullicame” ha un’attività antiflogistica, immunomodulante, antisettica, cicatrizzante, cheratolitica, cheratoplastica, tampone sul pH cutaneo e protettiva dal danno da radicali liberi. Il calore del bagno termale determina anche effetti antalgici e sensazione di benessere.
Le azioni generali dell’acqua sulfurea “Bullicame” determinano l’utilizzo terapeutico in numerose patologie cutanee, in particolare quelle caratterizzate da ipercheratosi (psoriasi, eczemi in genere), nella dermatite atopica, nella dermatite seborroica e nell’acne.
L’attività levigante, cicatrizzante e antisettica spiega il crescente interesse nel trattamento termale delle cicatrici e dei cheloidi post-chirurgici o da ustione. I protocolli personalizzati prevedono un numero variabile di docce filiformi pulsate con acqua “Bullicame” ad alta pressione, eventualmente associate a idrochinesiterapia termale e massaggi di scollamento.
E’ ben conosciuta la grande capacità dell’acqua termale “Bullicame” nel trattamento delle patologie recidivanti o croniche delle vie aeree e dell’orecchio medio e nelle patologie disfunzionali della tuba uditiva. Gli studi condotti dalla 1a Clinica Orl dell’Università “la Sapienza” di Roma hanno attribuito in modo specifico a quest’acqua termale varie proprietà: la crenoterapia inalatoria con acqua “Bullicame” ha un’attività farmacologica specifica che fluidifica e normalizza, a breve termine, il muco nasale e diminuisce le resistenze nasali al flusso aereo; essa spezza il circolo vizioso che alimenta l’infiammazione rinofaringea cronica; particolarmente significativo è l’aumento post-cura anticorpi di superficie (“vernice antisettica”); l’analisi dei risultati citologici nasali ha evidenziato: diminuzione dei neutrofili, aumento delle plasmacellule, diminuzione del tappeto batterico e scomparsa, ove presente all’inizio dello studio, della metaplasia squamosa a carico delle cellule epiteliali.
L’acqua solfurea del “Bullicame” viene utilizzata per il trattamento di patologie croniche della bocca, sfruttando le sue azioni di tipo antisettico, eutrofico e antiflogistico. Nei pazienti affetti da gengivite, si è vista una riduzione della flogosi e del dolore spontaneo con riparazione dei tessuti già a metà ciclo. I pazienti parodontopatici hanno presentato, dopo il trattamento, scomparsa della dolorabilità, riduzione della sensibilità alle variazioni termiche e assenza di sanguinamento spontaneo.
Sull’epitelio vaginale, l’acqua “Bullicame”, somministrata tramite irrigazioni vaginali, è molto efficace nel trattamento delle vaginiti ricorrenti e delle patologie distrofiche dell’apparato genitale femminile.
Le azioni biologiche su tale apparato sono simili a quelle sugli altri epiteli di rivestimento. Alla base delle sue proprietà antimicotiche e batteriostatiche c’è la tendenza dell’H2S ad ossidarsi sottraendo O2 ai micro-organismi; tale meccanismo è maggiormente efficace in ambiente vaginale in quanto povero di ossigeno. Ben documentato è lo stimolo immunitario, con aumento locale delle plasmacellule, dei fagociti e di anticorpi di superficie.
Dottor Roberto Conigliaro

Specialista in Idrologia medica